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1904-1964: una vita di impegno
Nata nel 1904 a Mussidan (Francia), educata in un ambiente borghese e
scristianizzato, a quindici anni Madeleine Delbrêl si dichiara atea e
pessimista. "Il mondo è un assurdo, la vita è un non senso”. Verso i venti
anni l’incontro con alcuni giovani cristiani “ai quali Dio pareva essere
indispensabile come l’aria” la costringono a pensare. La ragazza che fino a
poco tempo prima guardava il mondo convinta che tutto dimostrasse la non
esistenza di Dio, accetta l’ipotesi della sua possibile esistenza e si trova a
compiere un cammino inaspettato: sceglie di pregare. Madeleine affonda
nella preghiera, non perché già convertita ma perché convinta che sia l’unico
atteggiamento possibile e onesto per verificare l’esistenza di Dio. Attraverso
la preghiera rimane, come dirà lei stessa, “abbagliata" da Dio.
La giovane decide di entrare in Carmelo, poi a seguito di problemi famigliari
e grazie all’aiuto del suo padre spirituale, decide che la sua strada sarà
un’altra: il mondo diventerà il suo monastero. In un’epoca in cui l’unica scelta per Dio era all’interno di
un’istituzione religiosa, la scelta di Madeleine appare coraggiosa e non facile da comprendere. Nel 1933
,assieme ad un gruppo di ragazze,parte per Ivry, sobborgo parigino operaio e marxista, con l’intento di
vivere assieme mettendo tutto in comune, nella povertà, nella testimonianza del Vangelo, in mezzo ai poveri.
All’epoca Ivry è la capitale del partito comunista francese, una città tappezzata da manifesti di propaganda
sovietica, in cui ci saluta con il pugno alzato e dove i bambini del quartiere prendono a sassate i preti che
incrociano. E’ una città divisa in due: da una parte un pugno di cattolici, soprattutto anziani e benestanti, e
dall’altra una moltitudine di militanti comunisti, poveri e lontani dalla Chiesa. Tra queste due parti l’ostilità è
fortissima, in ambito cattolico si discute molto su quale dovesse essere il rapporto fra cristiani e marxisti.
Madeleine risolve la questione in base ad un principio molto semplice: “Dio non ha mai detto : Amerai il
prossimo tuo come te stesso eccetto i comunisti”. Lei e le sue compagne, spinte dal Vangelo, vanno in
mezzo alla gente, parlano con tutti, rispettano, amano. Questo piccolo gruppo di donne si conquista ben
presto i cuori di tanti comunisti.
La loro è una comunità di donne totalmente laiche, senza abito religioso o difese istituzionali, che fa della
strada la sua terra di missione. La loro casa è un porto di mare, la loro porta è sempre aperta ad ogni incontro,
ad ogni dialogo, ad ogni sostegno. La scelta di Madeleine è quella di vivere come tutti - ognuna di loro ha un
proprio lavoro civile- ”gomito a gomito” con la gente del mondo ma è allo stesso tempo quella di tuffarsi in
Dio con la stessa forza con cui ci si immerge nel mondo.
Madeleine Delbrêl muore nel 1964 sul suo tavolo di lavoro, lasciando una gran quantità di scritti, poesie e
testi. Tali scritti stampati in migliaia di copie, hanno accompagnato la ricerca spirituale di intere generazioni.
Il Cardinal Carlo Maria Martini l’ ha definita “una delle più grandi mistiche del XX secolo”. Compagne di
Madeleine Delbrel sono ancora presenti a Parigi e Amiens. Un comitato di “Amici di Madeleine Delbrêl”
raccoglie un gruppo di oltre 500 persone e, in Francia ed altrove, continua a diffondere la sua spiritualità. Il
suo processo di beatificazione è attualmente in corso.
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- Noi siamo persone che fanno professione di fede, come altri fanno il
panettiere o il medico. Noi non siamo là per donare la fede, questa è dono di
Dio, ma per essere al servizio del suo sgorgare, questo è il nostro lavoro.
(Ville marxiste, terre de mission)
- C’é gente che Dio prende e mette da parte.
Ma ce n’è altra che egli lascia nella moltitudine, che non «ritira dal mondo».
E’ gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive
un’ordinaria vita da celibe.
Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari.
Gente che ha una casa ordinaria, e vestiti ordinari.
E’ la gente della vita ordinaria.
Gente che si incontra in una qualsiasi strada.
Costoro amano il loro uscio che si apre sulla via, come i loro fratelli invisibili al mondo amano la porta che si è richiusa
definitivamente sopra di essi.
Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha
messo è per noi il luogo della nostra santità.
Noi crediamo che niente di necessario ci manca. Perché se questo necessario ci mancasse, Dio ce lo avrebbe già dato.
(Noi delle strade)
- Ogni piccola azione è un avvenimento immenso nel quale ci viene dato il paradiso, nel quale possiamo dare il
paradiso. Non importa quel che dobbiamo fare: tenere in mano una scopa o una stilografica. Parlare o tacere,
rammendare o fare una conferenza, curare un malato o battere a macchina. Tutto ciò non è che la scorza della realtà
splendida, l’incontro dell’anima con Dio rinnovata ad ogni minuto, che ad ogni minuto si accresce in grazia, sempre più
bella per il suo Dio.
Suonano? Presto, andiamo ad aprire: è Dio che viene ad amarci.
Un’informazione?…eccola: è Dio che viene ad amarci
E’ l’ora di metterci a tavola? Andiamoci: è Dio che viene ad amarci
Lasciamolo fare.
(Noi delle strade)
- Non si può incontrare Gesù per conoscerlo, amarlo, imitarlo, senza un ricorso concreto, costante, ostinato al Vangelo;
senza che questo ricorso faccia intimamente parte della nostra vita.
(La gioia di credere)
- Nel Vangelo di Gesù ci sono dei brani quasi totalmente misteriosi. Non sappiamo come tradurli nella nostra vita. Ma
ce ne sono altri impietosamente limpidi. Esiste una fedeltà candida a ciò che comprendiamo che ci condurrà a
comprendere quanto resta misterioso. Se siamo chiamati a semplificare ciò che sembra complicato, non siamo in
compenso mai chiamati a complicare ciò che è semplice.
(La gioia di credere)
- Non ci è domandato di essere forti nei momenti di sofferenza. Non si chiede al grano, quando lo si macina, di essere
forte, ma di lasciare che la macina del mulino ne faccia della farina.
(Indivisibile amore)
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OPERE COMPLETE
| M. DELBRÊL, Abbagliata da Dio. Corrispondenza 1910-1941, presentazione di Enzo BIANCHI,
Gribaudi, Milano 2007 |
| M. DELBRÊL, Insieme a Cristo per le strade del mondo. Corrispondenza 1942-1952, Gribaudi,
Milano 2008 |
| M. DELBREL, Professione Assistente Sociale. Scritti professionali, presentazione di Andrea
RICCARDI, Gribaudi, Milano 2009 |
ANTOLOGIE
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M. DELBREL, Noi delle strade, Gribaudi, Milano 1995
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M. DELBREL, La gioia di credere, Gribaudi, Milano 1997
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M. DELBREL, Il Piccolo Monaco, Gribaudi, Milano 1990
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M. DELBRÊL, Comunità secondo il Vangelo, Gribaudi, Milano 1996
|
M. DELBREL, Indivisibile Amore, Piemme , Casale Monferrato (AL) 1994
|
M. DELBRÊL, Missionari senza battello, Messaggero, Padova 2004
|
M. DELBRÊL, E’ stato il mondo a farci così timidi?, Berti Editore, Piacenza 1999
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| M. DELBRÊL, Chiesa ateismo evangelizzazione, GUASCO, M. (a cura di), Ed. Esperienze, Fossano
(CN) 2005 |
BIOGRAFIE
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BOISMARMIN, Christine de, Madeleine Delbrêl (1904-1964). Strade di città, sentieri di Dio,
Città Nuova, Roma 1998
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GUÉGUEN, Jean, Madeleine Delbrêl. Una mistica nel mondo, Massimo, Milano 1997
|
LOEW, Jacques, Madeleine Delbrêl. Dall'ateismo alla mistica, Dehoniane, Bologna 1998
|
MANN, Charles F., Madeleine Delbrêl. Una vita senza frontiere, Gribaudi, Milano 2004
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M. SICARI, Antonio M., “Madeleine Delbrêl”, in: Il sesto libro dei ritratti dei santi, Jaca Book,
Milano 2000
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STUDI
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COPPADORO, Maria Luisa, Madeleine Delbrêl. Maestra di preghiera, Ancora, Milano 1999
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CORTI, Renato, “Madeleine Delbrêl”, dispensa Istituto di Pastorale Lombarda, Milano 1967
|
GUASCO, Maurilio (a cura di), Madeleine Delbrêl, Chiesa, Ateismo, Evangelizzazione, Ed.
Esperienze, Cuneo 2005
|
LOEW, Jacques, "Introduzione", in: M. DELBRÊL, Noi delle strade, Gribaudi, Torino 1988, 7-54
|
LOEW, Jacques, "Madeleine Delbrêl. «La strana danza della nostra obbedienza»", in: Preghiera e
vita. Grandi modelli, Morcelliana, Brescia 1989, 113-159
|
LUPPI, Luciano, “Madeleine Delbrêl (1904-1964), guida al discernimento come "obbedienza
creativa" nei deserti contemporanei”, in Rivista di Teologia dell'Evangelizzazione 11 (2007) n. 21,
pp. 141-174
|
LUPPI, Luciano, “Madeleine Delbrêl testimone di fortezza spirituale” : Memorie teologiche (rivista
on-line, dicembre 2007
|
MASSON, Robert, Madeleine Delbrêl, basterebbe credere, Paoline, Milano 2008
|
MOIOLI, Giovanni, "Cristocentrismo. 3. L'esigenza cristocentrica nella spiritualità contemporanea:
alla spiritualità del Corpo Mistico al periodo postconciliare. c) Un esempio postconciliare", in:
Nuovo Dizionario di spiritualità, a cura di S.DE FIORES-T.GOFFI, Paoline, Roma 1979, p. 362-364
|
NEGRI, F. – GUGLIELMONI, L., Il Vangelo della città, Centro Eucaristico, Ponteranica (BG) 2004
|
PITAUD, Bernard, Il Cristo della porta accanto. Preghiamo 15 giorni con Madeleine Delbrêl, Paoline, Milano 2000
|
| SEQUERI, Pier Angelo, “Forza del Vangelo e missione in Madeleine Delbrêl a cento anni dalla
nascita”, in Rivista di Teologia dell'Evangelizzazione 8 (2004) 16, p. 437-445 |
STERCAL, Claudio, "«L'action vraiment amoureuse». La preghiera in Madeleine Delbrêl", in:
COPPADORO, Maria Luisa, Abbagliata da Dio. La preghiera in Madeleine Delbrêl, Ancora, Milano
1994, p. 11-20
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| ZORZI, Diego, Madeleine Delbrêl, una “donna teologale” nella città marxista, Berti, Piacenza |
TESI UNIVERSITARIE RECENTI
|
BATTAGLIA, Santo, L’impegno sociale del cristiano nella riflessione di Madeleine Delbrêl, Tesi
per Dottorato in Teologia Morale, Accademia Alfonsiana, Roma 2001
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AGOSTINI, L., “La gloria di Dio è l’uomo vivente” attraverso gli occhi di un “cristiano per caso”
(Madeleine Delbrêl), Tesi di diploma di Specializzazione, Pontificia Università Salesiana, Facoltà
di Scienze dell’Educazione, Roma 2003
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GELMINI, Francesca, Politica e mistica:il caso di Madeleine Delbrêl, Tesi per Dottorato, Facoltà di
Scienze Politiche, Università di Milano, 2004
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GIANOLA, Michele, Fraternità-sororità luogo privilegiato di identità e formazione cristiana.
L’esperienza di Madeleine Delbrêl (1904-1964), Tesi di licenza in Teologia con Specializzazione
in Spiritualità, Pontificia Università Gregoriana, Roma 2009 |
DOSSIER
Nel settembre 2005 è uscito un dossier a schede edito da “Gli amici di Madeleine Delbrêl”. Questo
dossier, nato in occasione del centenario della sua nascita, vuole essere l’occasione per addentrarci
nella spiritualità di questa donna del nostro tempo, per ricevere la testimonianza di un Vangelo
incarnato ogni giorno e di una scelta missionaria realizzata non in paesi lontani, ma nel proprio
angolo di vita quotidiana.
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www.martaemaria.it/delbrel : sito con aggiornamento delle pubblicazioni e iniziative in Italia

BOLOGNA:
Luciano Luppi (luppiluc@libero.it)
ROMA:
Sandro Luciani (sandro1234@hotmail.com)
MILANO:
Chiara Colombo (colombo.chiara@tin.it)
Deborah Montemezzo (deborahmontemezzo@tiscali.it)
Copyright: Responsabile Équipes Madeleine Delbrêl
Traduzione dal francese a cura di Sandro Lucani
Aggiornamento bibliografico a cura di Luciano Luppi
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