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PAROLE PER IL NOSTRO TEMPO

Dagli scritti di Madeleine Delbrêl ...Parole per il nostro tempo

 

 

- Noi siamo persone che fanno professione di fede, come altri fanno il panettiere o il medico. Noi non siamo là per donare la fede, questa è dono di Dio, ma per essere al servizio del suo sgorgare, questo è il nostro lavoro.
(Ville marxiste, terre de mission)

- C’é gente che Dio prende e mette da parte.
Ma ce n’è altra che egli lascia nella moltitudine, che non «ritira dal mondo».
E’ gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive un’ordinaria vita da celibe.
Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari.
Gente che ha una casa ordinaria, e vestiti ordinari.
E’ la gente della vita ordinaria.
Gente che si incontra in una qualsiasi strada.
Costoro amano il loro uscio che si apre sulla via, come i loro fratelli invisibili al mondo amano la porta che si è richiusa definitivamente sopra di essi.
Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messo è per noi il luogo della nostra santità.
Noi crediamo che niente di necessario ci manca. Perché se questo necessario ci mancasse, Dio ce lo avrebbe già dato.
(Noi delle strade)

- Ogni piccola azione è un avvenimento immenso nel quale ci viene dato il paradiso, nel quale possiamo dare il paradiso. Non importa quel che dobbiamo fare: tenere in mano una scopa o una stilografica. Parlare o tacere, rammendare o fare una conferenza, curare un malato o battere a macchina. Tutto ciò non è che la scorza della realtà splendida, l’incontro dell’anima con Dio rinnovata ad ogni minuto, che ad ogni minuto si accresce in grazia, sempre più
bella per il suo Dio.
Suonano? Presto, andiamo ad aprire: è Dio che viene ad amarci.
Un’informazione?…eccola: è Dio che viene ad amarci
E’ l’ora di metterci a tavola? Andiamoci: è Dio che viene ad amarci
Lasciamolo fare.
(Noi delle strade)

- Non si può incontrare Gesù per conoscerlo, amarlo, imitarlo, senza un ricorso concreto, costante, ostinato al Vangelo; senza che questo ricorso faccia intimamente parte della nostra vita.
(La gioia di credere)

- Nel Vangelo di Gesù ci sono dei brani quasi totalmente misteriosi. Non sappiamo come tradurli nella nostra vita. Ma ce ne sono altri impietosamente limpidi. Esiste una fedeltà candida a ciò che comprendiamo che ci condurrà a comprendere quanto resta misterioso. Se siamo chiamati a semplificare ciò che sembra complicato, non siamo in compenso mai chiamati a complicare ciò che è semplice.
(La gioia di credere)

- Non ci è domandato di essere forti nei momenti di sofferenza. Non si chiede al grano, quando lo si macina, di essere forte, ma di lasciare che la macina del mulino ne faccia della farina.
(Indivisibile amore)