NOTIZIA
Siamo ad annunciarti che quest'estate, dal 21 al 26 agosto, il 46° Meeting dei Popoli di Rimini, dal titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, segnato anche dalla presenza di papa Leone XIV nel pomeriggio di sabato 22 agosto, ospiterà una mostra su Madeleine.
Alla mostra sarà collegato un volume/catalogo pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.
Speriamo anche che nei giorni del Meeting si tenga una tavola rotonda.
Abbiamo perciò pensato che il nostro appuntamento annuale estivo possa essere a Rimini domenica 23 agosto.
Sarebbe bello potessimo essere numerosi e approfittare dell'occasione per coinvolgere altre persone a conoscere la figura di Madeleine.
Diamo perciò un consiglio: appena si apriranno le iscrizioni alle mostre, prenotarsi per il giorno 23 agosto. (https://www.meetingrimini.org/)
Eventi passati
- In questi mesi ELISABETTA SALVATORI ha proposto più volte il suo spettacolo su Madeleine "Come gli scambi del treno":
il 3 gennaio a Roma al Convegno Nazionale Vocazioni (https://rivistavocazioni.chiesacattolica.it/2026/01/05/come-gli-scambi-del-treno/)
e il 5 marzo a Parma su iniziativa dell'Ufficio diocesano missionario in collaborazione con i missionari Saveriani.
- Domenica 26 aprile nella Cattedrale di Reggio Emilia i neo-diaconi nel ringraziamento finale hanno voluto riprendere una bellissimo testo di Madeleine:
In fondo, il giorno in cui saremo sicuri che ogni minuto pone al centro di noi stesse la vita della Santa Trinità; che ogni minuto ci incorpora, ci radica nel corpo mistico di Gesù Cristo; che ogni minuto ci fa preda del Santo Spirito per fare di noi quegli amanti e quegli amati che devono essere i figli di Dio; che il posto in cui siamo ha un’infima importanza a patto che ci mettiamo un po’ di amore, cioè fonte di bene per ciò che entra in contatto con noi, quel giorno saremo in una gioia perpetua perché in un incontro perpetuo con il Signore che è nostro
(Lettera a Christine: 1 marzo 1939)..
Buon cammino nella luce e nella gioia del Crocifisso Risorto
Maura, Fabrizia, don Alessandro e don Luciano